Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano, la natura si risveglia e cresce il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta. È una stagione che porta energia (Fig. 1), ma anche piccoli squilibri: sbalzi di temperatura, polline, ritmi intensi e stress possono riflettersi subito su occhi, capelli e pelle. Spesso sono proprio loro a darci i primi segnali, come arrossamenti, secchezza, fragilità, che indicano che il corpo ha bisogno di ritrovare equilibrio. Ascoltarli e adottare semplici attenzioni quotidiane aiuta a mantenere benessere e vitalità. Prendersi cura di sé, ascoltando i segnali del corpo e adottando semplici, ma costanti attenzioni quotidiane, diventa quindi fondamentale per preservare il benessere generale.

Fig. 1. Energia e equilibrio in primavera. Freepik.
Prima di tutto, partiamo dagli occhi: sono spesso i primi a risentire dello stress e dei cambiamenti stagionali, e ci mandano segnali molto chiari.
Stress visivo in primavera: cause, sintomi e rimedi efficaci
Lo stress non è solo uno stato mentale. Ha effetti concreti su tutto il corpo, inclusa la vista. In primavera gli occhi lavorano più del solito: tra luce intensa, polline e ore davanti agli schermi, è facile avvertire stanchezza o fastidio. Lo stress visivo, o astenopia, è dovuto ad un sovraccarico lavorativo dei nostri occhi, più precisamente dell’apparato muscolare (intrinseco ed estrinseco) del bulbo oculare. Una delle condizioni più comuni ad esso associata può essere l’alterazione del delicato equilibrio che regola la secrezione e la distribuzione del film lacrimale che si determina quando la superficie oculare non è adeguatamente lubrificata dal film lacrimale, sia per una ridotta produzione di lacrime (ipolacrimia), sia per una loro eccessiva evaporazione (dislacrimia).
I sintomi possono variare da un lieve disagio ad una condizione invalidante, caratterizzata da bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo, affaticamento visivo, visione offuscata transitoria, sensibilità alla luce (fotofobia) e, a volte, eccessiva lacrimazione riflessa. Sintomi che possono essere accompagnati da occhi arrossati (Fig. 2), dovuti alla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni della sclera (https://www.aao.org/eye-health/symptoms/red-eye-3).

Fig. 2. Occhi arrossati. Freepik.
Tale condizione può essere inoltre accentuata dall’uso prolungato di computer, smartphone e tablet, responsabili del cosiddetto affaticamento visivo digitale (Fig. 3). L’eccessiva esposizione alla luce blu emessa dagli schermi porta infatti a ridurre la frequenza dell’ammiccamento e a mantenere a lungo la messa a fuoco su distanze ravvicinate (Harvard Healt Publishing – Blue light has a dark side, https://www.health.harvard.edu/healthy-aging-and-longevity/blue-light-has-a-dark-side), favorendo appunto secchezza, tensione oculare e senso di pesantezza agli occhi (Occhi pesanti e arrossati: che cos’è lo stress visivo?, https://www.zeiss.it/vision-care/benessere-occhi/salute-degli-occhi/occhi-stanchi-bruciore-agli-occhi-e-stress-visivo.html). Fra le cause dello stress visivo possono infine esserci fattori legati all’età, fattori ormonali, condizioni ambientali, assunzione di particolari farmaci, patologie sistemiche oculari ed uso di lenti a contatto.

Fig. 3. Affaticamento visivo digitale. Freepik.
Non è raro che in primavera l’affaticamento oculare tenda a peggiorare, complici il polline e il tempo trascorso all’aperto. La buona notizia è che piccoli gesti quotidiani possono aiutare a contrastare il fenomeno. Per ridurre lo stress visivo primaverile e proteggere gli occhi, ecco alcune abitudini efficaci e facili da applicare ogni giorno:
- usare lacrime artificiali, occhiali da sole con protezione UV, filtro anti-polline e occhiali specifici per la luce blu degli schermi;
- fare pause regolari quando si lavora al computer. Per esempio, è possibile applicare la regola 20-20-20 che consiste nel fare una pausa ogni 20 minuti e guardare un oggetto a 20 piedi di distanza (6 metri) per 20 secondi;
- sbattere le palpebre più spesso per mantenere gli occhi idratati;
- evitare l’uso prolungato di schermi digitali, soprattutto nelle ore serali;
- sfruttare il più possibile la luce naturale, senza affaticare gli occhi con riflessi o abbagliamenti;
- dormire 7-8 ore a notte per permettere agli occhi di rigenerarsi;
- se necessario, consultare un oculista.
Capelli e stress: cosa succede in primavera
Gli occhi non sono gli unici a parlare: anche capelli e pelle reagiscono ai cambiamenti stagionali e allo stress accumulato (Fig. 4). Specie in primavera, per via del sole e del cambio di stagione. I capelli possono diventare fragili, perdere lucentezza e cadere più del normale.
Segnali da tenere d’occhio in primavera possono essere: capelli che si spezzano facilmente, perdita di volume, aumento della caduta durante la spazzolatura, cuoio capelluto più sensibile o arrossato. Sono piccoli indicatori che il corpo sta reagendo allo stress o ai cambiamenti stagionali. Spesso la caduta diffusa di capelli, telogen effluvium, si può riscontrare anche dopo 2-3 mesi dal picco di stress (Harvard Stem Cell Institute – How cronic stress leads to hair loss, https://www.hsci.harvard.edu/news/how-chronic-stress-leads-to-hair-loss). In molti casi si tratta di una risposta temporanea, ma resta comunque un chiaro segnale che il corpo ha bisogno di recuperare equilibrio. Inoltre, quando siamo sotto stress, l’organismo tende a “risparmiare energia”, rallentando processi non essenziali, come la crescita dei capelli. Per questo è importante osservare come cambiano i capelli in questo periodo dell’anno e intervenire con piccole attenzioni quotidiane.

Fig. 4. Pelle e capelli risentono dello stress. Freepik.
Cosa possiamo fare per limitare tali effetti? La risposta è semplice:
- ridurre l’uso di piastre e phon ad alte temperature;
- evitare spazzolate aggressive;
- scegliere prodotti delicati e adatti ai propri capelli;
- massaggiare il cuoio capelluto per stimolare la circolazione;
- concedersi momenti di relax per ridurre lo stress, per esempio praticando 10 minuti al giorno di respirazione profonda o yoga;
- se necessario, consultare uno specialista.
Pelle e primavera: perché diventa più sensibile
Sole, vento e stress non indeboliscono soltanto vista e capelli, ma possono anche rendere la pelle più sensibile, secca o soggetta ad irritazioni (Mayo Clinic – Stress symptoms: Effects on your body and behavior, https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/stress-management/in-depth/stress-symptoms/art-20050987). In primavera l’epidermide tende infatti a diventare più reattiva, soprattutto a causa dell’aumento della luce solare, dei pollini e degli sbalzi termici. È un periodo in cui molte persone notano pelle più secca, arrossamenti o una maggiore sensibilità. In tale stagione è quindi importante rafforzare le difese cutanee attraverso alcuni semplici accorgimenti, come ad esempio:
- bere almeno 2 litri d’acqua al giorno;
- usare una crema idratante leggera con SPF 30 anche in città;
- praticare mindfulness o una passeggiata nel verde per ridurre il cortisolo;
- dormire bene e a sufficienza;
- limitare l’uso di schermi nelle ore serali (la pelle ripara se stessa soprattutto di notte);
- se necessario, consultare un dermatologo.
La pelle riflette il nostro stile di vita: quando la trattiamo con gentilezza, risponde subito.
L’importanza dell’alimentazione e del sonno
Ciò che mangiamo ha un impatto diretto sul benessere fisico. Una dieta equilibrata aiuta a contrastare lo stress ossidativo e a fornire nutrienti necessari per mantenere l’organismo in salute. Un regime alimentare ricco di vitamine, antiossidanti e omega-3 aiuta a proteggere retina, cornea e capelli (Harvard T.H. Chan – Nutrizione e salute di pelle/capelli, https://nutritionsource.hsph.harvard.edu/), risultando un vero alleato per occhi luminosi, capelli forti e pelle più elastica.
Nel nostro carrello della spesa di primavera non devono quindi mancare verdure a foglia verde, carote, peperoni rossi, asparagi, ravanelli, piselli, agrumi, kiwi, fragole, pesce azzurro, salmone, sgombro, noci, mandorle, avocado, legumi, carne magra, cereali integrali, semi ed erbe aromatiche (Fig. 5).

Fig. 5. Alimenti di primavera che fanno bene a occhi, capelli e pelle. AI.
Oltre all’alimentazione, c’è un altro pilastro essenziale del benessere che spesso sottovalutiamo: il sonno. Dormire bene permette agli occhi di rigenerarsi e ai follicoli piliferi di mantenere un ciclo di crescita sano. La luce blu degli schermi, soprattutto la sera, può interferire con questo processo: ridurla è un passo semplice, ma molto efficace per favorire un riposo ristoratore.
Un equilibrio fatto di piccoli gesti
Prendersi cura di vista, capelli e pelle non richiede interventi complessi. Si tratta piuttosto di costruire un equilibrio quotidiano, fatto di attenzione, ascolto del proprio corpo e buone abitudini. La primavera è il momento ideale per iniziare: più luce naturale, tempo all’aria aperta, alimentazione sana e ritmi armoniosi.
È un’occasione perfetta per ripartire con abitudini più sane e consapevoli.
Piccoli cambiamenti che, giorno dopo giorno, si riflettono in uno sguardo riposato, capelli forti e pelle luminosa. Ma ricorda: in caso di necessità, rivolgersi all’oculista, al dermatologo o ad uno specialista resta sempre la scelta più sicura!
Prenditi cura del tuo corpo. È l’unico posto in cui devi vivere.
(Jim Rohn)
Veronica Elia
