La tecnologia digitale ha ormai fatto il suo ingresso in qualsiasi settore della nostra vita, aprendo scenari che fino a qualche anno fa non avremmo nemmeno immaginato, con conseguenti cambiamenti sociali e di costume davvero significativi.
Tra le innovazioni che hanno senza dubbio un impatto nella nostra quotidianità non possiamo non citare lo “smartwatch” o simili, con il quale il ticchettio delle lancette del “vecchio” orologio a movimento meccanico ha lasciato spazio a suoni, musiche o assoluto silenzio (in base alle preferenze ed esigenze di chi lo indossa). L’arrivo degli orologi digitali risale agli anni 80, quando sono comparsi, provenienti dal super tecnologico Giappone, i primi esemplari capaci di elaborare funzioni come la suoneria per la sveglia, cronometrare il tempo ed elaborare formule algebriche.
Così da mero strumento di “controllo” dell’ora, fin dal primo decennio del XIX secolo per i pochi fortunati che all’epoca lo possedevano, l’orologio, grazie al costante progredire della tecnologia digitale, è divenuto una sorta di computer che portiamo al polso.
Oggi, infatti, guardiamo l’orologio digitale (Fig. 1) non per leggere “solo” l’ora, ma per verificare il numero di passi percorso, la frequenza cardiaca, i messaggi ricevuti, chi ha telefonato o ancora per monitorare il sonno o eseguire pagamenti digitali.

Fig. 1. Smartwatch. Unsplash.
Con un semplice sguardo siamo in grado di gestire notifiche e messaggi, utilizzare a distanza tutte le altre app dello smartphone, nonché, grazie alla funzione fitness tracker possiamo recuperare, in tempo reale, una serie d’informazioni molto utili per la nostra salute.
Cos’è e come funziona un fitness tracker
I fitness tracker sono degli alleati smart che possono aiutarci a migliorare il nostro stile di vita attraverso l’esercizio fisico e il monitoraggio dello stato di salute. È possibile scegliere fra due principali tipologie di fitness tracker: gli smartwatch e gli smartband (Fig. 2): il primo è un orologio arricchito con funzionalità smart e connessione ad Internet; il secondo, invece, è più simile ad un braccialetto e a differenza del precedente non permette di riprodurre immagini, visualizzare messaggi e telefonare.

Fig. 2. Smartband. Unsplash.



