I tratti distintivi delle opere e la vita dell’artista
Amedeo Modigliani è uno degli artisti più celebri del Novecento, combina nei suoi quadri le influenze della tradizione europea e dell’arte primitiva con uno stile unico e irripetibile. È tra gli artisti che meglio incarna la figura del pittore “maudit” (vale a dire “maledetto”, geniale ma incompreso e con uno stile di vita provocatorio e riluttante ai valori “di facciata” della società) e della vita bohemien.
Le sue opere originali sono così particolari e uniche, che identificarle è facile anche per i meno esperti. Per la maggior parte si tratta di bellissimi ritratti femminili, facilmente riconoscibili per i colli allungati e i volti stilizzati che caratterizzano i soggetti rappresentati (Fig.1).

Fig. 1. Amedeo Modigliani. Ritratto di giovane donna. New Orleans Museum of Art.
Un dettaglio che colpisce spesso sono gli occhi, e ciò per l’enigmatica particolarità con cui vengono raffigurati. Molti dipinti presentano, infatti, volti con occhi dalla forma allungata a mandorla e che appaiono vuoti spenti e apparentemente privi di emozioni. Se guardiamo con attenzione un dipinto di Modigliani ci rendiamo conto che l’occhio è dipinto con una pennellata scura, senza il bianco della congiuntiva ed il colore dell’iride (Fig. 2). Una domanda sorge quindi spontanea: perché Modigliani sceglie di dipingere le sue donne senza occhi?

Fig. 2: Amedeo Modigliani. Jeanne Hébuterne con cappello. (collezione privata).
Individuare il motivo di questa scelta stilistica “misteriosa” è senza dubbio difficile, ma possiamo cogliere qualche indizio ripercorrendo la storia di vita dell’artista, non molto semplice e segnata da gravi malattie e difficoltà economiche. Amedeo nasce a Livorno da una famiglia di ebrei sefarditi, commercianti benestanti, caduta in disgrazia economica all’ epoca della sua nascita. Di salute cagionevole sin dall’ infanzia, in età adolescenziale contrae la tubercolosi. Sarà proprio la malattia a permettere a Modigliani di coltivare la sua abilità artistica; infatti, trovandosi spesso a casa malato, passa il tempo disegnando. Sempre a causa della salute cagionevole non frequenta il liceo ma si iscrive ad “ateliers” di pittura e trascorre, con la madre, lunghi periodi di convalescenza nell’Italia del Sud, dove il clima è più mite ma anche a Firenze e Venezia, dove entra in contatto con la grande pittura rinascimentale italiana. A 22 anni, nel 1906, per sviluppare la sua vena artistica, si trasferisce definitivamente a Parigi dove vive in una comune di artisti situata nel quartiere di Montmartre (Fig. 3a-3b) e successivamente a Montparnasse. Nella capitale francese inizia e si compie la sua carriera artistica.
- Fig. 3a. Rue des Saules. La casa Rosa. Montmartre 2021 (Trabucchi).
- Fig 3b. La Casa Rosa nel 1911. (Agenzia Rol – Biblioteca Nazionale di Francia). Questa strada fu frequentata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento da numerosi pittori.
In questi anni, coinvolto emotivamente e caratterialmente dalla vita “bohemien“, sviluppa una propensione sempre più forte all’assunzione di alcol e droghe (assenzio, laudano, hashish), al punto che alcuni critici hanno ritenuto questo stile di vita la causa dei particolari tratti distintivi (colli allungati e l’assenza degli occhi) dei ritratti proposti dall’artista.

Fig. 4. Amedeo Modigliani. Apic//Getty Images.





