Francisco José de Goya y Lucientes (Fuendetodos, 1746 – Bordeaux, 1828) è stato uno dei più importanti pittori ed incisori spagnoli. Era un astuto osservatore del mondo che lo circondava, la sua arte cercava di catturare le immagini degli eventi del suo tempo: dalle liberazioni dell’Illuminismo alle soppressioni dell’Inquisizione, agli orrori della guerra (Fig. 1), per terminare poi con l’invasione napoleonica. L’inventiva e l’impegno politico dell’artista hanno permesso alla sua arte di avere un forte impatto sugli artisti che l’hanno succeduto.
La sua produzione artistica si è sviluppata in un momento di trapasso della storia dell’arte nel graduale passaggio tra due epoche diverse, verso un’arte volta e pronta a dare spazio ai punti di vista personali degli artisti e a temi introspettivi.
Infatti, se la prima produzione pittorica di Goya si concentra sulla ritrattistica (Fig. 2), con la maturità, invece, l’artista viene ad affrontare alcuni temi molto vicini al romanticismo, introducendo scene, situazioni e allegorie dai toni onirici e irrazionali. Soprattutto in riferimento alle opere “mature”, possiamo dire che i lavori di Goya sono senza tempo, capaci di suscitare ancora oggi riflessioni esistenziali nello spettatore.
- Fig. 1. Francisco Goya, Que valor! Museo della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, Madrid.
- Fig. 2. Francisco Goya. Ritratto della duchessa de Alba. Collezione de Alba, Madrid.
Tra le opere “della fase evoluta” possiamo citare “Il sonno della ragione genera mostri (Fig. 3)”. Osservando l’immagine possiamo notare come l’artista abbia posto l’attenzione sui protagonisti, piuttosto che sull’accuratezza della rappresentazione del paesaggio circostante. Qui si coglie la differenza tra Goya e i romantici; infatti, mentre questi ultimi pretendevano che l’ispirazione fosse governata da una forza esogena, in particolare la bellezza della natura, per Goya, il paesaggio, ove necessario, era secondario rispetto al contenuto umano della composizione (Fig.4).
- Fig. 3. Francisco Goya. Il sonno della ragione genera mostri. Biblioteca Nacional de Espana, Madrid.
- Fig. 4. Francisco Goya. I barbaros. Museo della Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando, Madrid.








