Il fumo non danneggia soltanto la salute del nostro organismo con particolare riferimento a cuore e polmoni, ma anche gli occhi (Fig. 1), aumentando il rischio di sviluppare patologie quali cataratta, maculopatia, occhio secco e malattie vascolari retiniche.

Fig. 1. Fumo di sigaretta. Pixabay.
L’Italia ha condotto da diversi anni una campagna d’informazione sui rischi per la salute connessi con il fumo. In quest’ottica, un fiore all’occhiello è la legge n.3 (art. 51) “Tutela della salute dei non fumatori” che ha esteso il divieto di fumo a tutti i locali chiusi, compresi i luoghi di lavoro privati o non aperti al pubblico, gli esercizi commerciali e di ristorazione, i luoghi di svago, palestre e centri sportivi. Sono molto pochi i paesi al mondo ad aver avuto la forza di varare questo tipo di provvedimento e soprattutto nel nostro paese le autorità competenti svolgono un’attenta attività di controllo circa il rispetto di questa norma da parte del cittadino. Coloro che subivano il cosiddetto fumo passivo hanno sicuramente tratto enormi benefici in termini di qualità di vita e tutela della salute.
Questa azione legislativa, voluta dall’allora Ministro della Salute Prof. Sirchia, insieme alle campagne d’informazione hanno determinato un lieve e costante calo dei fumatori (Fig. 2).

Fig. 2. Prevalenza di fumatori in Italia (Adulti da 18-69 anni) dal 2008 al 2019. (Tobacco Endgame)




