La tecnologia è uno strumento e come tale è neutra e peraltro ormai indispensabile.
Siamo noi a renderla un’arma capace di ferire gli altri in modo profondo e spesso subdolo. Il pensiero va subito ai c.d. “leoni da tastiera”, cioè a coloro che filtrati dal loro schermo – e sfruttando spesso l’anonimato o pseudonimi e nomi falsi – attaccano, denigrano, umiliano i loro “bersagli”, fino a screditarli e scatenare nei loro confronti una vera brutalità e un generale atteggiamento di intolleranza.
Insulti, offese, messaggi di odio contro certe categorie sociali o specifiche persone, note o “comuni”.

Illustrazione “Leoni da tastiera” (@alebonfa32)